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CROMO PATHOS GRAFIE
"Smarrite memorie del senso"

a cura di Giorgio Segato

Un tempo aveva "senso" ciò che risultava intelligìbile dopo aver sollecitato e attraversato la sensorìalità, trovando una sistemazione nei depositi dell'esperienza.
Oggi il senso tende a svuotarsi di esperienza diretta ed appar-tiene più a una memoria confezionata e codificata che all'elaborazione personale, Siamo in una fase dì trasformazione epocale della conoscenza e dei processi dì apprendimento.

L'utopìa del tempo libero da riempire con la qualità di selezionate esperienze dirette, materiali e spirituali, è scardinata dalla rapidità frenetica della corsa esistenziale, dalla quantità dì impegni, dagli accumuli saturanti spazi, conversazioni, pensieri, dagli inquinamenti atmosferici, acustici, dal degrado degli ambienti e dei rapporti.
Tutto questo mi viene da pensare guardando le opere di Ademaro Bardelli e...

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ADEMARO BARDELLI
di Pier Francesco Listri

Quasi sessantenne, toscano che ha pellegrinato per il mondo, ex agricoltore, Ademaro Bardelli conduce nella solitudine del Chianti, dove vive in una vecchia colonica settecentesca, una perso-nalissima ricerca pittorica, senza intellettualismi e senza maestri dichiarati. Etrusco tranquillo, nutre però le sue tele di un allarmato espressionismo mittell europeo...

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LA FIGURAZIONE
di Tommaso Paloscia


La figurazione dì Bardelli è avvìncente e la tecnica concorre con immediatezza alla ricerca di approfondimenti ostinati che questo modo di rappresentare la vita esige da chi l'esplora per carpirne le immagini vere, autentiche; per offrire al nostro sguardo i risultati della ricerca, rappresentati senza eccessi nella sottolineatura delle situazioni drammatiche; o anche delle amorevoli condizioni nelle quali la vita umana talvolta riesce persino a sciogliere le tensioni che...

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VIAGGIO NEI COLORI DEL SILENZIO
di Elisa Nesi


Viaggiare con il corpo fermo, con meta lo spazio e il tempo della “religiosità”.
Senza piedi : viaggiando di dentro. Senza mani: con il pensiero; tale terra diventa purissimo oro.
Non varcare la soglia del paradiso terrestre per uscirne peccatori, ma pensare di entrare per goderne la bellezza, senza paura di coglierne il frutto proibito che qui, questa volta, non esiste.
Inesistente perché l’uomo di oggi non ha più bisogno del senso di colpa, ha invece bisogno di svelarsi per quello che è, senza vergogna. Senza timore di essere sbagliato o inadeguato, ma desideroso di rivelare il suo essere ideale al suo essere reale, per farli vivere insieme in armoniosa simpatia.
Difficile trovare questo giardino paradisiaco che...

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